

Io vorrei donare una cosa al Signore,
ma non so che cosa.
Andrò in giro per le strade
zufolando, così,
fino a che gli altri dicano: è pazzo! (…)
e poi lascerò un fiore
ad ogni finestra dei poveri (…)
E poi suonerò con le mie mani
le campane sulla torre
a più riprese
finché non sarò esausto.
Io vorrei donare una cosa al Signore,
ma non so che cosa. (…)
Ecco, gli darò un’icona
dove lui – bambino – guarda
gli occhi di sua madre:
così dimenticherà ogni cosa.
Gli raccoglierò dal prato
una goccia di rugiada
è già primavera ancora primavera (…)
e poi gli dirò d’indovinare
se sia una lacrima
o una perla di sole
o una goccia di rugiada.
E non piangerò più
non piangerò più inutilmente;
dirò solo: avete visto il Signore?
Ma lo dirò in silenzio
e solo con un sorriso
poi non dirò più niente.
(David Maria Turoldo)













