Mai indifferenti

In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: “Questi è davvero il profeta!”. Altri dicevano: “Questi è il Cristo!”. Altri invece dicevano: “Il Cristo viene forse dalla Galilea?…” E nacque dissenso tra la gente riguardo a lui. (cfr Gv 7,40-53)

Il dissenso è alle stelle, il caos regna sovrano: nessuno sa cosa pensare del falegname che si è fatto profeta… Proviene da Dio? È un ingannatore? Ci si può fidare? È un sovversivo? Il dibattito intorno alla sua figura e al suo ruolo scalda gli animi e finisce con l’accecare il lume della ragione. Anche il povero Nicodemo, che sappiamo incuriosito dal Rabbì e che finirà col diventare discepolo, non ottiene ascolto. Le guardie del tempio, intimorite e affascinate, non se la sono sentita di arrestarlo, tutto diventa una farsa che, a breve, si volgerà nel peggiore dei drammi… Ognuno torna a casa propria, con la propria idea, irremovibile. Cristo crea muri di separazione, mette a nudo le nostre intime convinzioni, ci costringe a seguirlo nella logica della verità, a costo di litigare e restare isolati. Ancora oggi le opinioni su di lui fanno scatenare vivaci polemiche. Su di lui o sui suoi seguaci, sulla Chiesa sempre oggetto di critica e di bersaglio, non sempre a proposito. Prepariamoci, allora: se davvero siamo suoi discepoli potrà succedere, qua e là, di essere oggetto di presa in giro e di incomprensione.

Signore, anche io mi domando chi tu sia.
A volte sono infastidito dalla tua presenza,
ai altri momenti ti ignoro.
Eppure tu continui a stare accanto a me,
dalla mia parte,
non mi giudichi, mi attendi.

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